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Tramite il movimento si raggiunge la quiete!

La mia missione è quella di creare un punto di contatto tra una tradizione millenaria come lo yoga e il nostro mondo contemporaneo! Come è vero che lo yoga nasce come arte volta all’unione di mente e corpo, è altrettanto vero che tale pratica non può prescindere dal contesto nella quale viene esercitata. Ecco perchè con lo YOGA ARMONICO si vuole certamente generare e rafforzare il nostro stato di benessere ma attraverso un linguaggio contemporaneo, che sia consapevole del contesto nel quale viviamo, dei suoi ritmi, delle nostre esigenze. Concentrandosi e focalizzandosi sulle singole asana e sul flusso continuo di movimenti e sul respiro che li accompagna, la nostra mente si “stacca” dalla routine quotidiana riuscendo a generare un senso di gratificante rilassamento. Insomma oriento il mio pensiero sulla pratica dello yoga, sul mio stato fisico attuale, sul ritmo del mio respiro, perchè no anche sulla fatica che provo e la soddisfazione che ricevo e come per magia scompare il mondo intorno.

 
 
 
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Non è una gara, ma un viaggio con se stessi!

Asana (posizioni) cuore dello Yoga

La pratica costante delle asana serve a sviluppare sia forza fisica che mentale, sia equilibrio che resistenza per consentire una maggior apertura e stabilità della mente. Questo tipo di esercizio porta inoltre uno stato di grande rilassamento e riduce lo stress, prevenendo così diversi fattori predisponenti verso alcune malattie.

Per eseguire una asana nel modo corretto bisogna trovare una posizione che possa essere mantenuta fermamente, senza sforzo e senza ulteriori movimenti e aggiustamenti, in modo che il corpo sia rilassato e possa mantenere la posizione per un periodo di tempo sufficiente e infine avere una giusta attitudine mentale e respirare in modo tranquillo e calmo.

Non importa quanto si riescono ad stendere le gambe o se si ci riesce a toccare la punta dei piedi, l'importante è la concentrazione per arrivare alla migliore escuzione possibile per se stessi. Una volta raggiunta, passo passo ci si spinge un pochino oltre il proprio limite di "comfort zone". É solo con il tempo e la pratica che impariamo ad ascoltare il nostro corpo e a spingerlo un pochino più in là. Sempre ricordando che lo yoga è fatica, è impegno, è soddisfazione ma mai dolore.